Il Cesto dei Tesori

05.06.2015 07:51

Quella del cestino dei tesori non è un "invenzione" di Maria Montessori, come molti pensano, ma viene attribuita alla psicopedagogista britannica Elinor Goldschmied, anche se la Montessori l'ha ripreso nelle proprie attività.

È adatto ai bambini che sanno stare seduti da soli, senza l’appoggio con le mani, e sono quindi in grado di manipolare gli oggetti che gli si mettano a disposizione.

In questo periodo la mente assorbente del bambino è in grado di captare, attraverso l'uso dei sensi, gli stimoli provenienti dall'ambiente esterno.

Quando quest'ambiente non è in grado di soddisfare il suo impellente bisogno di esplorare (per esempio, se non riesce a raggiungere gli oggetti desiderati perché lontani o perché, per ragioni di sicurezza, gli sono vietati), il piccolo entra in uno stato di agitazione e frustrazione: allunga le braccia e racchiude le dita come per afferrare qualcosa, allarga e tende gli arti, diventando sempre più nervoso e difficile da gestire.

A questo proposito, il cestino dei tesori offre la possibilità di agire in uno spazio esclusivo, dove soddisfare la crescente necessità di entrare in relazione con gli oggetti del mondo reale e sperimentarli attraverso tatto, vista, gusto, olfatto, udito e movimento.

Consiste in un cesto di vimini o di altro materiale naturale – possibilmente senza manici e abbastanza grande e resistente da non rovesciarsi se il bambino vi si appoggia – all'interno del quale metterete oggetti di varia natura, forma e colore per lasciare che il bimbo li scopra con le sue manine e la sua bocca.

Lo scopo è quello di stimolare al massimo i cinque sensi. Succhiando gli oggetti, rigirandoli in bocca e tra le mani, il bambino realizza scoperte relative al peso, alle dimensioni, al rumore e all'odore; e quando sceglie un oggetto possiamo immaginare che si chieda: "che cos'è questo?”.

Più tardi, quando sarà in grado di spostarsi da solo, avrete l'impressione che si domandi "Che cosa posso fare con questo?" nella prospettiva di aprire nuovi eccitanti orizzonti.

Il vostro ruolo è quello di spettatori, non c’è bisogno che gli offriate gli oggetti o che gli mostriate come impugnarli. Parlate il meno possibile, lasciatelo esplorare immerso nella sua concentrazione. La sola vostra presenza è sufficiente per dargli sicurezza.

Siate una presenza premurosa ma non attiva: o stato d'animo del bambino impegnato in questo gioco, quando viene costantemente interrotto da incoraggiamenti o suggerimenti – come l’invito a prendere un oggetto, il verbalizzare continuamente le sue azioni o l'incitamento con i vari "bravo", "bene" e via dicendo – è simile a quello che proviamo noi quando siamo occupati in qualcosa di interessante e qualcuno viene continuamente a disturbarci. Sarà lui a farvi capire quando vorrà condividere quest’esperienza, sorridendovi oppure offrendovi un oggetto.

Materiali come legno, metallo, sughero, ottone, pietre, conchiglie, spugne naturali, differenti tipologie di carta, piume, stoffe di varie consistenze (pelle, cotone, lino, pizzo, peluche, velo, …), pigne, diventano elementi capaci di sollecitare la curiosità e l’esplorazione spontanea per le loro caratteristiche specifiche di consistenza, peso, forma, colore, odore, sonorità, sapore.

Cosa mettere nel cesto? Evitate i giocattoli e nei limiti del possibile gli oggetti in plastica. Indirizzatevi verso cose di uso quotidiano, che possano offrire il massimo interesse eccitando i cinque sensi. Fate attenzione alla forma, al peso, al calore e alla tessitura per il tatto, all’odore che emanano, al suono che producono e al colore e brillantezza che mettono in mostra.

Attraverso la manipolazione degli oggetti il bimbo sviluppa l’abilità all’uso delle mani nella prensione e la sensibilità al contatto con materiali percettivamente diversi.

All’inizio inserite nel cestino una decina di oggetti, poi aumentate il numero man mano che il bimbo cresce. Sarà necessario curare la manutenzione degli oggetti e introdurne regolarmente di nuovi per mantenere vivo l’interesse.

Tratto da: Come liberare il potenziale del vostro bambino di Daniela Valente

La foto del cesto dei tesori é stata gentilmente concessa da Laura Pelladoni Gottardi


Qualche idea sugli oggetti da mettere:

OGGETTI NATURALI: pezzi di fibre naturali come cotone, lana e lino;

Pigne di differenti misure, grossi ciottoli (lavati), conchiglie; un limone non trattato; grandi castagne; spugna naturale; zucche essiccate; grandi tappi di sughero; grosse piume (attenzione alla provenienza); pietra pomice; nocciolo di avocado; arancia non trattata; grosse noci.


OGGETTI DI USO QUOTIDIANO: spazzola per scarpe (nuova e in materiale naturale); piccoli cestini; spazzola di legno; spazzolino da denti; pennello da barba.

OGGETTI DI LEGNO: scatolette in legno, cilindro di legno; sonagli.

Perle colorate legate con una stringa; anello da tenda grande; uovo per cucito; cucchiaio; spatola; portauovo.


OGGETTI DI METALLO

Scatoline di latta sigillate contenenti: riso, fagioli, sassolini; catenelle; cucchiai di varie misure; frusta per le uova piccola; mazzo di chiavi; anello da tenda in ottone; anelli da chiavi legati assieme; specchio con cornice di metallo; coperchi di tutti i tipi; imbuto; armonica; colino da tè. 


OGGETTI IN PELLE, STOFFA, GOMMA, PELO

Sacchettini di stoffa cuciti contenenti lavanda, rosmarino, timo, chiodi di garofano o altro.


CARTA E CARTONE; block notes piccolo con spirale; carta stagnola; scatoline di cartone; rotoli esauriti di carta igienica.








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